mercoledì 22 ottobre 2008

Lucia Ragusa - Visioni sognanti e furtive


In galleria dal 4 al 26 ottobre 2008 le opere recenti della giovane artista catanese

Note biografiche: Lucia Ragusa è nata a Catania. Pittrice e ceramista. Ha frequentato e si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Catania nel 1991. Ha allestito numerose mostre in Italia (Arona, Catania,Gallarate, Milano, Messina, Modica, Palermo, Sassari, Vittoria, Gatteo, Forlì, Roma, Trieste) ed all’Estero (Toronto e Vienna). Ha preso parte, unica artista siciliana, alla rassegna “Il paesaggio italiano” organizzato dalla Galleria Ponte Rosso di Milano.

Le sue opere si trovano in permanenza presso la Galleria “Ponte Rosso” di Milano, Galleria “Arte Club” di Catania, Galleria “La regina di quadri” di Modica e la Galleria”Il Gabbiano” di Messina. Attualmente vive ed opera a Catania.

Note critiche:

…il campo della pittura e della scultura vede l’affermazione di giovani artisti fortemente interessati al recupero dei valori sia dal punto di vista estetico che da quello tecnico. In questo contesto culturale va inquadrata l’esperienza artistica di Lucia Ragusa, artista sensibile e aperta ai nuovi orientamenti dell’arte europea. Ciò si evince in particolar modo dalla sua recente produzione pittorica legata al racconto cromatico segnico del fogliame. (Paolo Giansiracusa)

...gli alberi riflessi sulle acque dei fiumi, le palme che aprendo i loro ventagli davanti alle case, sembrano invadere cancelli e balconi, cercando la luce, i fiori che nascono nei vasi di coccio oltre il muro del giardino, ci vengono incontro nelle tele di Lucia Ragusa (…) una rappresentazione della natura che invade tutti gli spazi del suo immaginario, riportando anche noi in un mondo ove anche i nostri pensieri sembrano acquetarsi, naufragando nel verde… (Maria Francilla Nicosia)

…regala visioni di specifica natura, giocando con punti di visione sognanti e furtivi, quasi spiando ora da un cancello, ora dalle fronde l’evento o l’assenza di esso. Perché la singolarità di alcuni lavori di Lucia Ragusa si caratterizza nell’inquadratura quasi cinematografica, della sopravvenuta assenza della figura umana indugiando sulla presenza scenografica di natura e oggetto che non abbisognano di altre icone per respirare vita propria, all’interno della tela…(Francesco Lucifora)

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